Come distinguere l’oro vero dall’oro falso

Come distinguere l’oro vero dall’oro falso

L’oro è uno dei principali metalli che da sempre esercita un forte fascino sul genere umano. Anzi, molto probabilmente, è la principale materia disponibile in natura dotata di questa irresistibile capacità di attrazione.

Oltre alla brillantezza e al colore, anche la sua capacità di mantenersi inalterato nel tempo è senza dubbio uno dei motivi del suo straordinario potere “ammaliante”.

Lo sanno bene anche i nostri maestri orafi che ogni giorno lavorano a mano l’oro giallo, l’oro rosa e l’oro bianco 18 kt per realizzare i Ciuccioli!

L’oro è attualmente uno dei principali metalli commercializzati a livello globale. Chiunque, pertanto, si potrebbe dire, possiede gioielli od oggetti d’oro. Ma si tratta sempre di oro autentico? L’unico modo per saperlo con assoluta certezza è quello far valutare i propri oggetti preziosi da un orafo esperto.

Esistono però alcuni semplici modi “fai da te” che possono fornire alcuni primi “indizi” circa la loro autenticità. Vediamoli insieme.

1) L’esame visivo

Un primo metodo consiste nell’effettuare un esame visivo del gioiello con una lente d’ingrandimento. In particolare, oltre al titolo che corrisponde ai carati, occorre verificare la presenza del timbro del costruttore del gioiello.

La mancanza di quest’ultimo dovrebbe insospettire e rappresentare un primo campanello d’allarme.

2) La “prova della calamita”

Un altro indizio circa la sua autenticità, può esserci dato da un magnete avvicinato all’oggetto d’oro in questione. Se quest’ultimo viene attratto, è falso. L’oro, infatti, è un metallo diamagnetico, non reagisce cioè ai campi magnetici.

Tuttavia, il fatto che l’oggetto non venga attirato dal magnete non significa in assoluto che sia d’oro autentico. Ad esempio, calamite deboli come quelle che si mettono sul frigo, non sono attendibili.

Occorre pertanto, innanzitutto utilizzare magneti sufficientemente forti per condurre questo piccolo test.

3) La “prova del piatto di ceramica”

Un terzo modo consiste nello “strisciare” l’oggetto su un piatto di ceramica non smaltata. Se su quest’ultimo compare una striscia nera il gioiello è falso, in caso contrario esso lascerà una piccola scia d’oro.

Occorre però dire che è meglio non fare questa prova con oggetti lavorati o pregiati, poiché potrebbero rovinarsi.

Come detto sin dall’inizio, questi appena descritti sono metodi non professionali che possono fornire esclusivamente piccoli “indizi” circa l’autenticità o meno di un oggetto d’oro.

L’unico modo veramente sicuro per sapere se l’oggetto o il gioiello in questione è d’oro autentico, infatti, resta sempre quello di farlo valutare da un orafo esperto!

Precedente Perché regalare un gioiello a una donna
Successivo Come si diventa orafo?

0 Commenti

Non ci sono commenti

Sii il primo commenta questo articolo!

Lascia un commento

Solo gli utenti registrati possono commentare